Nel nostro bel paese il cibo è una cosa molto seria, e altrettanto lo è la sua provenienza, motivo di orgoglio, su cui non è insolito assistere a scontri feroci come: chi ha inventato il Tiramisù? Si dice arancina o arancino? 

Vantiamo tradizioni gastronomiche e ogni regione si fregia di specialità uniche, spesso legate alla storia e alla cultura del territorio. Tra queste, i salumi occupano un posto d’onore e rappresentano un vero e proprio patrimonio culinario. 

Ecco allora un viaggio tra i sapori più autentici della nostra bella – e buona – Italia.

Nord Italia: tra speck e prosciutti pregiati

Le regioni settentrionali sono famose per la produzione di salumi stagionati, dal gusto deciso e spesso arricchito da sentori affumicati o da piante aromatiche o spezie della tradizione locale. 

In particolare, qui nasce una gran parte del prosciutto crudo di alta qualità della nazione, proprio perché si tratta di una delle eccellenze di queste zone, simbolo di tradizione e attenzione alla lavorazione.

Prosciutto di Parma e San Daniele

L’Emilia-Romagna e il Friuli-Venezia Giulia sono celebri per il Prosciutto di Parma DOP e il Prosciutto di San Daniele DOP. Entrambi sono caratterizzati da una lavorazione naturale, senza conservanti, che ne esalta la dolcezza e la consistenza morbida.

Speck Alto Adige

In Trentino-Alto Adige, lo Speck Alto Adige IGP si distingue per l’affumicatura leggera e la stagionatura all’aria di montagna, che conferiscono al prodotto un sapore unico, ideale per antipasti o piatti dal carattere deciso.

Centro Italia: sapori intensi e tradizione

Nel cuore della penisola troviamo salumi dal carattere deciso, spesso legati alle antiche tecniche di lavorazione contadina.

Finocchiona toscana

Tipica della Toscana, la Finocchiona IGP è un salame morbido aromatizzato con semi di finocchio appunto, che le donano un profumo e un sapore che si riconosce ad occhi chiusi. 

Perfetta da gustare con il pane sciapo e un bicchiere di Chianti, la finocchiona è il manifesto della norcineria toscana.

Porchetta 

Altra celebre controversia è quella che ha come protagonista la porchetta, celebre arrosto di maiale speziato con finocchio selvatico, ideale per farcire panini e accompagnare formaggi locali. 

Umbria e Lazio ne rivendicano la paternità, attribuendola rispettivamente a Norcia e a ad Ariccia. 

Sud Italia e isole: profumi intensi e sapori piccanti

Arriviamo al Sud, dove i salumi diventano ricchi e saporiti, spesso caratterizzati dall’uso del pepe o peperoncino e delle affumicature tradizionali.

Nduja calabrese

La ‘Nduja di Spilinga è un salume spalmabile piccante, realizzato con carne di suino e peperoncino rosso calabrese. Un ingrediente versatile, perfetto per condire pasta e bruschette, adatta a palati forti.

Capocollo di Martina Franca

Nel cuore della Puglia, il Capocollo di Martina Franca si distingue per la particolare affumicatura con corteccia di fragno, un albero tipico dei Balcani e presente in Italia solo in Puglia e in Basilicata, che gli conferisce un aroma unico e intenso.

Salumi siciliani: salame di Sant’Angelo e salsiccia al pistacchio

In Sicilia, infine, si trova il Salame di Sant’Angelo di Brolo, caratterizzato da una lenta stagionatura naturale, e da tutte le lavorazioni del maiale nero dei Nebrodi, specie autoctona dalle caratteristiche organolettiche uniche.

Italia: terra di santi, navigatori e norcini

I salumi italiani raccontano storie di territori, tradizioni e sapori unici. Ogni regione ha un gioiello gastronomico, frutto di secoli di esperienza e passione e il compito di chi ama la cucina è quello di onorarli tutti.